domenica 1 aprile 2012

Pesce d'aprile di Oba Oba a Eto'o


Rubin Kazan - Anzhi Makhachkala 1-0

50' Martins.


Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 6; Kuzmin 6, César Navas 6,5, Bocchetti 6,5, Ansaldi 6,5; Natkho 6,5, R. Eremenko 6; Martins 6,5 (dal 57' Davydov 5), Ryazantsev 6, Kasaev 6,5 (dal 74' Kislyak s.v.); N. H. Valdez 6,5 (dall'84' V. Kaleshin s.v.).

Anzhi (4-2-3-1): V. Gabulov 5,5; Logashov 5,5, Samba 5, Gadzhibekov 6, Zhirkov 5; Akhmedov 5,5, Jucilei 6; Al. Ivanov 5 (dal 60' Prudnikov 5), Boussoufa 5, Carcela-Gonzalez 5 (dall'81' M. Gadzhiev s.v.); Eto'o 4,5.


Primo successo nel 2012 in campionato per il Rubin, che a Kazan supera di misura l'Anzhi, in una sorta di spareggio per l'Europa. Una vittoria tutto sommato meritata quella ottenuta dai tartari, che hanno condotto principalmente le operazioni e giocato una gara discreta, pur creando poche palle gol. Del resto, gli avversari hanno fatto ancora peggio, non centrando mai lo specchio della porta e concludendo solo una volta - nel finale, con il subentrato Makhach Gadzhiev - con una certa pericolosità. Una prestazione deludente che getta più di un'ombra sulla squadra presieduta da Suleiman Kerimov. Nonostante i tanti allenatori cambiati e i numerosi acquisti effettuati, dei miglioramenti sul piano del gioco non si sono ancora visti; e la classifica parla chiaro: ad oggi, l'Anzhi non si qualificherebbe per nessuna competizione europea. Eto'o e compagni hanno sette giornate per cercare di invertire la rotta.

TOP

Obafemi Martins: no, non è un pesce d'aprile. A decidere l'incontro è veramente stato Oba Oba, ripescato a sorpresa da Berdyev e schierato titolare - nell'inedito ruolo di ala destra - al posto dell'indisponibile Gökdeniz Karadeniz. Per il nigeriano si tratta del primo gol nella Russian Premier Liga 2011-12, il secondo stagionale contando anche quello siglato agli irlandesi dello Shamrock Rovers in Europa League.

Nelson Haedo Valdez: quanto corre il paraguyano! Non segnerà tanto, ma l'ex Werder Brema e Borussia Dortmund, arrivato in Russia la scorsa estate dall'Hércules Alicante, è uno di quei giocatori che risultano essere particolarmente fastidiosi per i difensori a causa del loro movimento continuo. E' probabile che la rete segnata settimana scorsa allo Zenit, la prima nel campionato russo, l'abbia sbloccato psicologicamente.

Alan Kasaev: sprazzi del vero Kasaev. L'osseta può e deve fare di più, ma oggi ha messo in mostra alcuni numeri del proprio repertorio, tra cui almeno un paio di dribbling nello stretto da applausi.

César Navas: in assenza di Sharonov, scende in campo con la fascia di capitano al braccio e disputa una partita pressoché perfetta, condita da interventi puliti eseguiti al momento giusto.

FLOP

Guus Hiddink: subentrare in corsa non è mai facile, ma da un allenatore di questo calibro - bravissimo, peraltro, ad ambientarsi subito e a trarre il massimo dai propri giocatori - era lecito aspettarsi qualcosa di più. L'Anzhi ha indubbiamente una rosa incompleta e carente in diversi ruoli, ma il materiale umano a disposizione - seppur non eccelso - non è così scadente come il gioco fin qui mostrato. Gli zero tiri verso lo specchio della porta avversaria la dicono lunga.
E che dire di alcune scelte tattiche? Eto'o ha giocato tutti i 90 minuti defilatissimo sulla sinistra, fuori dal gioco; Carcela-Gonzalez, invece, è stato schierato come atipico centravanti per la prima volta in carriera. E, anche in questo caso, non si tratta di un pesce d'aprile.

Samuel Eto'o: ha giocato sicuramente fuori posizione, troppo lontano dalla porta, ma il suo apporto è comunque mancato. Ancora a secco nel 2012: nel nuovo anno non ha fornito nessuna prestazione degna della fama del giocatore più pagato del Mondo.

Yury Zhirkov: tutti i giocatori offensivi dell'Anzhi, da Alexey Ivanov a Prudnikov, passando per Boussoufa e Carcela Gonzalez, avrebbero meritato di finire in questa rubrica. Perché allora proprio Zhirkov? Perché ha dato la sensazione di giocare con poco impegno, senza quell'ardore agonistico che lo contraddistingue, interstardendosi a provare azioni solitarie nel finale.

Christopher Samba: come gli era già successo due settimane fa contro la Lokomotiv, anche questo pomeriggio l'ex colosso del Blackburn è padrone incontrastato della propria area... fino al gol degli avversari, che ha inevitabilmente sulla coscienza. Il congolese, infatti, s'è fatto anticipare sul primo palo dal piccolo Martins.

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