sabato 28 aprile 2012

ZENIT CAMPIONE DI RUSSIA 2011-12!


Lo Zenit San Pietroburgo bissa il titolo del 2010 e - con tre turni d'anticipo - si conferma Campione di Russia. La certezza matematica è arrivata al termine della partita vinta per 2-1 contro la Dinamo Mosca, grazie alle reti di Shirokov e Kerzhakov (su rigore). Un successo che ha permesso al club di proprietà della Gazprom di salire a quota 84 punti, ben 15 in più rispetto a CSKA e Dinamo, appaiate al secondo posto. Per lo Zenit si tratta del terzo titolo (il quarto considerando anche il campionato sovietico vinto nel 1984), arrivato al termine di un torneo estenuante e interminabile, cominciato nel marzo del 2011: è cambiato infatti il format della Russian Premier Liga, per adeguarla - a partire dalla prossima stagione - al resto d'Europa.
Luciano Spalletti, arrivato nella città degli Zar nel dicembre del 2009, entra ancor di più nella storia dello Zenit: mai, infatti, un tecnico aveva vinto due campionati (per giunta di fila!) con la compagine di San Pietroburgo. Per l'allenatore italiano si tratta del quarto trofeo conquistato alla guida dello Zenit: precedentemente s'era portato a casa un altro Campionato Russo (2010), una Coppa di Russia (2009-10) e una Supercoppa Russa (2011). Inoltre, Spalletti ha qualificato per la prima volta la formazione di Piter agli Ottavi di Finale di Champions League.
Un campionato stravinto dallo Zenit, che ha ulteriormente allungato il proprio margine di vantaggio sulle avversarie in questi play-off del 2012: mentre CSKA, Dinamo, Spartak, Lokomotiv, Anzhi, Rubin e Kuban si toglievano punti a vicenda, Kerzhakov e compagni continuavano a vincere. Così come hanno vinto oggi, contro una Dinamo desiderosa di staccare le altre pretendenti per la seconda piazza che vale la Champions League. E la prima opportunità della partita era capitata proprio alla formazione ospite, con una conclusione di Kurányi respinta di piede da Malafeev. Ma è la voglia di scudetto dei giocatori dello Zenit a fare la differenza. Con il passare dei minuti sale in cattedra il professor Arshavin, che tocca molti palloni, gestendoli sapientemente. Come quando - con un passaggio filtrante - mette Anyukov a tu per tu con Shunin (ci pensa poi Wilkshire, sulla linea, a salvare i Poliziotti). O come quando riceve palla tra le linee indisturbato e con un assist tipico del suo repertorio mette Shirokov solo davanti alla porta: il prolifico centrocampista della nazionale russa non sbaglia e fa 1-0. Il Petrovskiy esplode di gioia e - dopo il raddoppio di Kerzhakov dal dischetto (penalty molto generoso procurato da Bystrov) - vede il titolo sempre più vicino. La gara però è tutt'altro che chiusa: Epureanu si libera della marcatura di Shirokov e con un'inzuccata su corner di Misimović riapre la contesa. Nella ripresa lo Zenit rimane in 10 (espulso Zyryanov per doppia ammonizione), Spalletti corre ai ripari inserendo Semak al posto di un disastroso Bystrov, ma la Dinamo raramente riesce a essere pungente. Il risultato non cambia e così il pubblico può gridare ad alta voce un unico coro: Зенит Чемпион!


 Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6,5; Anyukov 6,5, Hubočan 6, Lombaerts 6,5, Criscito 6; Zyryanov 5,5, Denisov 6,5, Shirokov 6,5; V. Bystrov 4,5 (dal 63' Semak 6), Arshavin 7,5 (dall'81' Fayzulin s.v.); Kerzhakov 6,5 (dall'88' Kanunnikov s.v.).
Dinamo (4-4-1-1): Shunin 6; Wilkshire 6, L. Fernández s.v. (dal 20' Shitov 5,5), Rykov 5, Epureanu 6; Samedov 6, Semshov 5,5, Noboa 5,5 (dal 77' Voronin s.v.), Dzsudzsák 6 (dal 63' Kokorin 5,5); Misimović 6; Kurányi 6.
TOP
Andrey Arshavin: di gran lunga l'MVP del match. E' il giocatore più cercato dai compagni, tocca un'infinità di palloni, realizza un assist da applausi in occasione del gol di Shirokov e partecipa anche nell'azione che porta al raddoppio. Nel secondo tempo, con lo Zenit in inferiorità numerica, porta a spasso gli avversari grazie ad accelerazioni improvvise, guadagnando tempo e falli preziosi. Sembra recuperato.
Alexander Kerzhakov: il bomber dello Zenit non poteva rimanere a secco nel giorno della festa scudetto: non si fa attendere, infatti, il 22esimo gol nell'attuale campionato, il terzo dagli undici metri.
Roman Shirokov: tanto per cambiare, a sbloccare l'incontro ci ha pensato lui, centrocampista che con Spalletti s'è trasformato goleador. Quattordicesimo centro stagionale (9 in campionato, 5 in Champions).
FLOP
Le distanze tra difesa e centrocampo nella Dinamo: durante tutto il primo tempo, il centrocampo della squadra ospite manca del filtro necessario, lasciando troppo spazio ad Arshavin, che sulla trequarti fa letteralmente quello che vuole. Emblematico il caso del vantaggio dello Zenit, con Shava che riceve palla tra le linee senza la pressione avversaria, avendo così la possibilità di alzare la testa e di mandare in porta Shirokov, il cui inserimento peraltro non è stato seguito da nessun centrocampista.

Nessun commento: