venerdì 4 maggio 2012

Il punto sulla 42ª Giornata della RPL 2011-12



GRUPPO "PLAYOUT"
Spartak Nalchik - Amkar Perm 2-2:5' S. Fomin; 80' Kontsedalov (rig.); 22' Bracamonte (rig.), 68' Gaţcan.
Amkar Perm - Krasnodar 2-2: 39' Grishin, 90' Sirakov; 14' Movsisyan, 83' Joãozinho.
Volga Nizhny Novgorod - Terek Grozny 1-3: 11' Shulenin; 66' Lebedenko, 72' Rybus, 78' Sadaev (rig.).
Krylya Sovetov Samara - Tom Tomsk 1-0: 6' Bober.
GRUPPO "PLAYOFF"
Rubin Kazan - Zenit San Pietroburgo 2-2: 8' Ryazantsev, 59' Natkho; 50' Semak, 68' Arshavin.
Spartak Mosca - Dinamo Mosca 1-1: 48' Ari; 3' Kurányi.
Lokomotiv Mosca - CSKA Mosca 0-3: 9' S. Doumbia, 78' e 88' Tošić.
Kuban Krasnodar - Anzhi Makhachkala 2-2: 39' Tsoraev, 62' Armaş; 14' Boussoufa, 22' Eto'o.

Se lo scorso era stato il turno dei primi verdetti, con la conquista del secondo titolo di fila da parte dello Zenit di Spalletti e la prima retrocessione dello Spartak Nalchik (da quando era stata promossa, la compagine kabardina non aveva mai abbandonato la massima serie, sfiorando addirittura la qualificazione europea nel 2006 e nel 2010), la 42ª giornata rischia di rivelarsi decisiva per la serrata lotta all'ambitissimo secondo posto, che vale la Champions League. L'unica squadra a centrare i tre punti è stato il CSKA, che ha così allungato in classifica, staccando le dirette concorrenti. L'Armata Rossa è riuscita a venir fuori da un periodo di crisi vincendo due derby consecutivi, contro Spartak e Lokomotiv, grazie anche al recupero di alcuni giocatori importanti come il giapponese Honda e al momento particolarmente fortunato che sta vivendo Tošić: il serbo, ex Man Utd, dopo aver siglato due gol su punizione nell'ultimo week-end, si è ripetuto, ancora con un calcio piazzato provvidenzialmente deviato dalla barriera. Prima, contro i Ferrovieri, c'erano state anche le reti di Doumbia (su rigore) e dello stesso Tošić (in seguito a una pregevole combinazione con l'ivoriano), in una gara condizionata dall'immediata espulsione per fallo da ultimo uomo dell'ex meteora fiorentina Manuel da Costa.
Nell'altra stracittadina del turno infrasettimanale, invece, non è prevalso nessuno: perfetta parità fra Spartak e Dinamo, in un incontro equilibratissimo e incerto fino all'ultimo, aperto da Kurányi e chiuso da Ari. Si riscatta così il brasiliano dopo la domenica da incubo vissuta nel derby contro il CSKA, in cui era stato protagonista suo malgrado, sprecando alcune opportunità e soprattutto realizzando di fatto due autoreti.
L'Anzhi non è andato oltre il 2-2 a Krasnodar contro il sempre ostico Kuban e perde a questo punto - salvo colpi di scena - ogni possibilità di partecipare alla prossima Champions: i Daghi si erano portati sul doppio vantaggio grazie a Boussoufa ed Eto'o (quarto sigillo nelle ultime tre partite, in tutto fanno 12 reti in 20 presenze), ma si sono fatti rimontare da Tsoraev (il grande ex: nel 2010 salvò la squadra di Makhachkala quasi da solo) e Armaş.
Pressoché inutile il risultato di Kazan, con lo Zenit Campione che pareggia 2-2 nella tana del Rubin, rimontando due volte lo svantaggio. Spalletti ha concesso spazio ad alcuni giocatori impiegati con minor frequenza, ma alla fine è riuscito a recuperare grazie a Semak e Arshavin, due tra gli elementi più determinanti in questi ultimi mesi.
Nel gruppo playoff, se escludiamo l'ininfluente pareggio con gol fra Krasnodar e Amkar (due squadre salvatesi con largo anticipo), spiccano i successi di Terek e Krylya Sovetov. I ceceni hanno avuto la meglio con il Volga, che sembrava essere diventata la bestia nera della formazione allenata da Cherchesov: dopo aver sconfitto i biancoverdi all'andata e averli eliminati dalla Coppa di Russia, Karyaka e compagni stavano per ripetere lo scherzetto, evitato però grazie a 15 minuti di fuoco che hanno permesso alla squadra di Grozny di vincere 1-3 a Nizhny Novgorod. Altrettanto importante il successo delle Ali, impostesi per 1-0 (a segno il veterano Bober) contro il Tom Tomsk, che ormai non può più aggrapparsi neanche alla matematica: è retrocessione per i siberiani, sempre presenti in Russian Premier Liga negli ultimi otto anni. Già retrocesso, come detto, era lo Spartak Nalchik, determinato tuttavia a terminare nel migliore dei modi la stagione, come dimostra il 2-2 con il quale ha fermato il Rostov. Un risultato drammatico per i Selmashi, staccati in classifica dal Terek e superati dal Krylya Sovetov: a due turni dal termine, sarebbero loro a giocare lo spareggio contro la quarta della serie cadetta.

CLASSIFICA
1. Zenit 85
2. CSKA 72
3. Dinamo 70
4. Spartak Mosca 69
5. Anzhi 67
6. Lokomotiv 65
7. Rubin 65
8. Kuban 59
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9. Krasnodar 60
10. Amkar 52
11. Terek 48
12. Krylya Sovetov 47
13. Rostov 45
14. Volga Nizhy Novgorod 41
15. Tom Tomsk 33
16. Spartak Nalchik 32

CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
28 reti: S. Doumbia (CSKA).
22 reti: Kerzhakov (Zenit).
17 reti: L. Traoré (Kuban).
13 reti: Movsisyan (Krasnodar).
12 reti: Lazović (Zenit), Semshov (Dinamo), Kurányi (Dinamo), Emenike (Spartak Mosca), Eto'o (Anzhi).
11 reti: Voronin (Dinamo), Adamov (Rostov).
10 reti: Ari (Spartak Mosca), Dzyuba (Spartak Mosca), Glushakov (Lokomotiv), Golyshev (Tom / Krasnodar).

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